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Head Xplosion – parte prima

Direi che è ora di fare sul serio.Mi è capitato spesso di sentir dire “mi scoppia la testa”… detto da persone che avevano troppi pensieri in quella testa, o troppo mal di testa, o troppo cervello in poco spazio. Comunque mai una volta che quella testa esplodesse davvero.
Alla fine ho trovato coerente farne esplodere una.

Risultato finale del tutorial.

:-)
Questo tutorial non è politically correct, è vietato ai minori e il risultato finale va visto a stomaco vuoto. Però può essere interessante. Si proceda.
Procurarsi una testa, possibilmente rasata, pelata o lucida contro uno sfondo bianco. Le teste con capelli lunghi o folti non sono gradite, così come gli sfondi non bianchi (posso anche portarmi una testa presa da una foto con sfondo incasinato e incollarmela su di uno sfondo bianco). Una capoccia come questa sembra creata apposta:

Immagine di partenza scaricata da iStockphoto

Ok, iniziamo a scontornare il profilo come ci riesce meglio, non importa come ma alla fine sarebbe molto bello riuscire ad avere la selezione più precisa che possiamo.

Scontorno del profilo della testa.

Per la filosofia del “non butto via nulla”, creiamoci una maschera di livello in modo che lo sfondo vada in trasparenza. Ora quindi abbiamo, oltre al solito livello di base con il file originale (giusto come copia di back-up per qualsiasi esigenza), un secondo livello a cui abbiamo applicato la maschera appena nominata.

Maschera bitmap applicata per eliminare lo sfondo dell'immagine principale

Passiamo a mettere al suo posto lo sfondo. Senza star lì a diventare storti in sfondi Hollywoodiani, creiamo una cosa molto umile, sfumatura radiale dal bianco al grigio, con il punto di luce bianco che parte da dietro la testa del soggetto:

Codici esadecimali per la sfumatura radiale sullo sfondo (#fff to #757575).

Poi mettiamo questo sfondo come sfondo, quindi tra la copia di back-up (in fondo) del file, e il secondo livello, quello cioè con la maschera attiva.

Posizionamento del nuovo livello sfondo.

Da qui parto con la copia del livello con la testa. Una volta fatto sego via la maschera e ritorno ad avere il vecchio sfondo originario (bhè, ovvio). Su questo livello creato mi tuffo nella Galleria Filtri e dentro Brush Strokes/ Tratti pennello seleziono Spatter altrimenti detto Spruzzo. Quindi spruzzo tutto, magari con valori di Spray Radius intorno al massimo, tipo 23, e valore di Smoothness minimo, tipo 3. Con lo Spray Radius posso anche metterlo al max, giusto per avere un effetto di smembramento natalizio molto accentuato (a mio avviso troppo), invece il valore 3 di Morbidezza trovo sia quasi un obbligo per non ottenere pezzettini troppo attaccati al corpo (valori < 3) o troppo polverizzati (> 3).

Filtro Spatter/ Spruzzo di Photoshop

Il mio consiglio, arrivati a questo punto, è fare lo stesso procedimento appena effettuato per ottenere un nuovo livello con la testa spruzzata. Quindi applicare paro paro il filtro Spatter ad un nuovo livello copia della testa normale a cui sego la maschera di livello e riapplico lo spruzzo. NON copio quindi il livello con lo Spatter che già avevo ottenuto ma ne rifaccio uno nuovo, questo perchè, anche mantenendo gli stessi parametri, lo Spatter verrà applicato in modo uguale ma con la disposizione dei pixel frastagliati distribuiti nello spazio diversamente.
Quindi alla fine di tutte ste parole ho questo:

Elenco dei livelli creati fino a questo punto

Togliendo e mettendo l”anteprima di livello sul livello spruzzato superiore vedo proprio la differenza di calcolo dei frammenti nello spazio tra uno e l”altro.
Ok, che si setti ora la bacchetta magica a tolleranza 0. Questo ovviamente nel caso già consigliato in precedenza, in cui la testa sia posta su sfondo bianco veramente bianco. Poi, togliendo la visualizzazione del livello superiore, con un tocco delicato di bacchetta sul bianco, mi seleziono tutti i pixel dello sfondo e li mando al macero con CANC. Quindi dal menu Image/Immagine > Adjustments/Regolazioni > Hue Saturation/Tonalità Saturazione prendo in considerazione la voce Lightness e la tiro giù a -100. Cioè ho spento la luce e ottengo un profilo spatterizzato del volto completamente nero.

Profilo spatterizzato nero togliendo luminosità (-100) da tonalità/ saturazione.

Questo livello con testa nera serve a dare un po” di profondità all”esplosione, generando quei pixel che sembreranno essere pezzi di cranio esploso posti in II piano. Quindi si può rimettere l”occhiolino al livello spatterizzato più in alto.
Anche qui con la bacchetta magica cancello i pixel bianchi e poi vado in Galleria Filtri. Premesso che il filtro Liquify/ Fluidifica è qualcosa di talmente bello che sembra generato da un”altra civiltà, quello per cui lo andremo ad utilizzare ora sarà per spostare pezzi di cranio esploso da Spatter in maniera più violenta e credibile. Allora, le scuole di pensiero possono essere diverse soprattutto tenendo conto di quanto sapete e siete fichi a usare Fluidifica, il risultato finale dev’essere comunque di trasportare lungo le direttrici di movimento dell”esplosione cranica i vari pezzetti generati da Spruzza/ Spatter. L’esplosione avviene ovviamente in maniera radiale:

In alcune zone più marcata, in altre meno. Quello che ci poniamo come mission è qualcosa così:

Per ottenere ciò, o anche qualcosa di meglio, consiglio in primo luogo di convertire temporaneamente il livello sfondo da bianco a nero, così da avere il massimo contrasto possibile sulla terra (se il vostro profilo è di un tizio bianco, se è di un nero mi sa il contrario). Poi si può andare avanti con Liquify ed effettuare delle correzioni iniziali con lo strumento Altera Avanti/ Forward Warp. Direi di settarlo a dimensioni elevate per la prima passata di ritocco, con Densità a 50 e Pressione a 100 per un comportamento deciso e da veri duri, creando i primi bozzi sulla capoccia in prossimità dei punti di esplosione massima.

Modifiche con lo strumento altera avanti di Fluidifica.

Questa fase ricorda molto Ken Shiro quando andava in giro a far esplodere la gente cliccando sui punti di pressione. Quanti ricordi.
Alla seconda passata di Fluidifica facciamo le cose in modo più netto, cioè mantenendo le stesse impostazioni di Forward Wrap, spostiamo i pezzetti di testa più piccoli agendo con la periferia dello strumento. Alla fine facciamo partire questi pezzetti dando un”idea esplosiva concentrata maggiormente dove avevamo creato i bozzi di prima.
Modificando poi la grandezza di Altera Avanti, rimpicciolendola e abbassandone l”intensità si possono regolare finemente varie zone della cute in frantumi. I particolari fuori posto o che seguono una traiettoria scombinata possono essere sistemati passandoci sopra col pennello ricostruttore (quello sotto Altera Avanti).

Ok, comunque non perdiamo la serenità dietro questi ritocchi, alcuni particolari che ci sembrano poco riusciti ora possono invece andare benissimo nell”economia generale di fine lavoro.
Adesso infatti mettiamo mano ad uno dei filtri di maggior aiuto in questa situazione, uno strumento che uniformerà meglio la texture generale della testa appena passata con Liquify. Ecco entrare in scena Accented Edges/ Contorni accentuati. C”è da dire che si può sviluppare una certa predilezione per questo filtro, in qualche tutorial futuro da queste parti verrà sicuramente riproposto. Per ora utilizziamolo solo per schematizzare la trama precedentemente creata da Spatter.
Dei tre cursori per settare il risultato finale teniamo conto che: Edge Width/ Larghezza bordi va impostato al minimo (1), giusto per non avere seccature con linee di contorno troppo evidenti; Edge Brightness/ Luminosità bordi si tenga settato su valori medi, tipo 25, che non facciano pendere l”equilibrio su bordi troppo scuri (valori &lt;25) o troppo chiari (valori &gt;25); Smoothness/ Morbidezza al massimo, per annacquare il più possibile le forme e i contorni di testa rotta.
Alla fine arriviamo a qualcosa come questo:

Andiamo bene.Per andare meglio procuriamoci la texture di un terreno arido e spaccato, qualcosa di riarso come questo:

Texture per il volto.

Ovviamente lo scopo finale è generare le crepe sulla capoccia del nostro eroe. Per farlo apriamo il file con la texture del terreno e importiamola nel documento su cui stiamo lavorando. Una volta dentro posizioniamo il livello con il terreno in alto, in cima a tutti gli altri. Poi, tenendo premuto ALT e cliccando sull”intersezione tra il livello superiore (con la texture) e il livello inferiore (sfocato con Accented Edges) inseriamo la texture nel profilo.Ecco i passaggi:

Ovvio che bisognerà sistemare la texture perchè aderisca bene alla forma della testa nelle parti salienti, ovvero le crepe più evidenti dovrebbero corrispondere alla zona dove sta avvenendo l”esplosione. Per avere un”idea migliore del risultato di questa operazione settiamo il metodo di fusione del livello con le crepe su Overlay/ Sovrapponi.

Prima di chiudere il primo tempo di questo tutorial facciamo ordine.La sequenza dei livelli fino a questo punto dovrebbe essere la seguente:

con la visualizzazione dello sfondo nero e del livello col profilo nero e spruzzato temporaneamente disattivate.

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